DD ALDO MORO

Indicatore di tempestività dei pagamenti

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iferimenti Normativi

D.Lgs. n.33/2013 – Art.33 – Obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’amministrazione

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: «indicatore di tempestività dei pagamenti».

Valore dell’Indicatore di tempestività dei pagamenti:

Esercizio Finanziario 2014

indice tempestività 2014

 

Esercizio Finanziario 2015

indice tempestività primo trimestre 2015

indice tempestività secondo trimestre 2015

indice tempestività terzo trimestre 2015

indice di tempestività quarto trimestre 2015

indice di tempestività anno 2015.

 

Esercizio Finanziario 2016

indice di tempestività primo trimestre 2016

indice di tempestività secondo trimestre 2016

indice di tempestività terzo trimestre 2016

indice di tempestività quarto trimestre 2016

indice tempestivita anno 2016

 

Esercizio Finanziario 2017

indice di tempestività primo trimestre 2017

indice di tempestività secondo trimestre 2017

indice di tempestività terzo trimestre 2017

indice di tempestività quarto trimestre 2017

indice tempestivita anno 2017

 

Esercizio Finanziario 2018

indice di tempestività primo trimestre 2018

indice di tempestività secondo trimestre 2018

 

I pagamenti vengono effettuati entro 30 gg. salvo accordi diversi tra le parti, DURC e/o controlli fiscali (nei casi previsti) con esito irregolare.

Note:

Modalità di acquisizione ed elaborazione dei dati elementari per il calcolo dell’indicatore di tempestività dei pagamenti

L’indicatore di tempestività dei pagamenti è calcolato come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data di pagamento ai fornitori moltiplicata per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.
Ai fini del calcolo dell’indicatore si intende per:

  • “giorni effettivi”, tutti i giorni da calendario, compresi i festivi;
  • “data di pagamento”, la data di trasmissione degli ordinativi di pagamento in tesoreria;
  • “data di scadenza”, trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente, o dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, o dalla data dell’accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell’accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali (qualora la ricezione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento avviene in epoca non successiva a tale data) oppure in base al termine per il pagamento pattuito nel contratto con il fornitore (che si ricorda, in ogni caso, non può essere superiore a sessanta giorni, quando ciò sia oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche);
  • “importo dovuto”, la somma da pagare entro il termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i dazi, le tasse o gli oneri applicabili indicati nella fattura o nella richiesta equivalente di pagamento.

Si veda anche la Circolare MEF-RGS n.3 del 14/01/2015